I fiordi

Lo stereotipo per eccellenza insieme allo stoccafisso, un viaggio in Norvegia senza vedere i fiordi è paragonabile a Tiziana senza le sue scarpe da running, ad Elisa senza una sana colazione, a Claudia senza la sua renna bianca, a Francesca senza i suoi occhiali da sole, a Gabriella senza la sua bevanda calda, a Rebecca senza il suo sorriso di ragazza che fiorisce. Il fiordo di Oslo, quello di Bergen e, soprattutto, il Sognefjord, sono meraviglie della natura che non finiscono mai di stupire e le casette dipinte in alcuni casi a tinte accese, in altri con colori pastello, non solo non tolgono nulla all’incanto del paesaggio, ma al contrario lo esaltano e impreziosiscono.
Navighiamo attoniti lungo queste profonde insenature di mare immobile in cui si tuffano alti lembi di terra. Le immagini che catturiamo da ogni angolazione non possono comunque trasmettere appieno le emozioni: ancora una volta leggiamo reciprocamente le nostre sensazioni sui volti dei nostri compagni di viaggio, almeno fino a quando non veniamo distratti dalle espressioni di stupore di alcuni turisti orientali, personaggi manga in carne ed ossa! Matteo e Lorenzo, ancora "freschi di studi" di lingua e letteratura orientale presso la scuola di Dragon Ball, Naruto e One Piece, non perdono l'occasione per ribattezzare i simpatici colleghi di viaggio nipponici con i nomi più strampalati...

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