Bergen

Bella, bellissima, indimenticabile. Se è vero che ogni luogo assume il colore degli occhi e dell’anima che lo contemplano e lo ricordano, tutti noi dovevamo essere senz'altro in un particolarissimo stato di grazia. Come non ricordare le espressioni rapite di Rebecca, Gabriella, Francesca, Tiziana, Claudia ed Elisa, mentre si perdono felicemente all’interno del dedalo di viuzze del Brygge? E se lo spirito trova nutrimento in ogni angolo della cittadina, la pancia ha solo l’imbarazzo della scelta: quelle di Franco, Andrea, Lorenzo e Matteo trovano l’eden presso il caratteristico mercato del pesce, dove fanno incetta di salmone, scampi alla piastra e piatti di gamberetti, granchio e granseola.
In questa cittadina coloratissima tutto sembra al posto giusto, persino il piccolo mercato di fronte al porto diventa un'attrazione irrefrenabile: Tiziana, Claudia ed Elisa colgono l’occasione per arricchire il guardaroba con guanti e cappelletti caldi, comodi e colorati, Gabriella, Francesca e Rebecca cercano un’idea simpatica da portare a parenti ed amici, Matteo e Lorenzo improvvisano un incontro di calcio tra gusci di calamari e chele di granchio. Franco ed Andrea, che sembra vivano in simbiosi con videocamera e macchina fotografica, vagano inebetiti e mai paghi.
Come non ricordare poi che questo gioiello di urbanistica norvegese dal carattere latino gode di una felicissima posizione geografica? Lo scoprirono per primi i tedeschi della Lega Anseatica che ne fecero una base strategica per i loro commerci, poi siamo arrivati noi per verificare che la definizione di porta di accesso ai fiordi della costa occidentale non fosse soltanto uno slogan per una campagna turistica: così decidiamo tutti insieme di salire nel punto più alto e panoramico della città con una affollatissima funivia e da lassù godiamo di uno spettacolo straordinario.
Ma Bergen è così generosa di spunti...  ci incamminiamo per il sentiero nel bosco cittadino ed ancora una volta è lo stupore dipinto sui nostri volti a commentare meglio di qualsiasi parola o immagine le sensazioni che si provano facendosi rapire da questi luoghi fiabeschi che dominano la città dall'alto.
E, ancora, le piccole grandi emozioni regalate dai compagni di viaggio, ogni passo lungo lo splendido viale pedonale Totmalmenningen, gli incontri serali nella hall dell’albergo per mettere a punto gli ultimi dettagli del programma per il giorno successivo e proporre alternative, i giochi e le risate di Rebecca, Lorenzo e Matteo, poi… la gara delle valigie, il caffè americano serale prima di tornare in albergo ed il cavalletto di Andrea.

 

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