Il Nord

Oslo, Bergen, i fiordi, il nord: un crescendo rossiniano di emozioni che culminano con l'apoteosi alle isole Lofoten. Difficile descrivere lo sbarco nell'angusto porticciolo di Moskenes; ancora più difficile, forse impossibile, dare anche soltanto un'idea dell'emozione provata all'arrivo a Reine. Un gruppuscolo di casette usate dai pescatori locali, molte delle quali palafitte che affondano le loro radici nelle gelide acque del Mare di Norvegia, colorano senza chiasso le pendici di grigie pareti rocciose le cui vette sembra vogliano nascondere chissà quale segreto, avvolte come sono da una fitta e costante nebbia.
Siamo ben oltre il Circolo Polare Artico, nonostante sia soltanto il 3 settembre il freddo è intenso e non dà tregua, così come il forte vento, ma i cuori sono caldi, caldissimi. Gli sguardi sono quasi persi, le parole escono a fatica, prendiamo le chiavi delle nostre rorbuer e avanziamo nel silenzio accompagnati dal solo stridio dei gabbiani.
Un'esperienza unica, quasi mistica, non siamo più Franco, Andrea, Tiziana, Claudia, Elisa, Francesca, Rebecca, Gabriella, Matteo e Lorenzo, ma Frodo e Bilbo Baggins e la Compagnia dell'Anello! Due giorni alla scoperta della Terra di Mezzo, ricordi che rimarranno scolpiti nelle menti e nei cuori, un'infinità di riprese e fotografie, un'ora a bordo di una barchetta a motore a consegnare la posta nei minuscoli villaggi del sud delle Lofoten, una cena indimenticabile con i racconti di scuola di Matteo, Lorenzo e Rebecca, le battute e le risate fragorose di Francesca, Claudia, Elisa e Tiziana, l'intervista di una lanciatissima Gabriella in versione reporter, le chiose degli affamatissimi Franco e Andrea. Ma, soprattutto, gli occhi ancora pieni di quelle immagini mozzafiato, gli animi rapiti dall'assordante silenzio, la consapevolezza dell'impossibilità di vivere in un luogo così ostico per le condizioni metereologiche ma anche molto più vicino al paradiso di quanto non lo sia alla nostra Terra.


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